Ritorno alla normalità?

06.01.2021

Dopo che l’anno scorso un piccolo virus è riuscito a condizionare il mondo intero, purtroppo anche la prima parte del nuovo anno sarà sovrastata dalla spada di Damocle del coronavirus.

Ciò ha riguardato anche le vendite di fine anno, da un lato poiché
si trattava e si tratta tuttora di rispettare le regole di distanziamento fisico e d’igiene nei negozi. Dall’altro lato, purtroppo le nostre richieste manifestate ripetutamente, di poter allestire, allo scopo di ridurre i rischi di contagio, delle stazioni di ritiro della merce ordinata in precedenza durante il periodo delle festività natalizie e di Capodanno, non hanno riscosso il consenso delle autorità federali competenti. Contrariamente alle aspettative di alcuni membri, va detto chiaramente che in casi del genere (vedi Ordinanza Covid-19 situazione particolare), la nostra associazione semplicemente non ha una competenza decisionale prevalente. Cosa ci porterà l’anno nuovo? Con una certa umiltà, dovremmo tutti ammettere che non lo sappiamo. Di conseguenza vi sono grandi aspettative nei con­fronti della vaccinazione e, con l’approvazione dei primi vaccini, s’intravvede un primo barlume di speranza. Tuttavia, vi sono ancora alcune questioni che necessitano di ulteriori chiarimenti in questo contesto. Occorre inoltre chiarire la questione del mantenimento delle varie forme di sostegno statale, indubbiamente necessarie nella situazione attuale. Allo stesso tempo, tuttavia, occorre considerarne la sostenibilità in quanto, prima o poi tutte queste misure dovranno essere rifinanziate. Rispetto ad altri settori, il settore della carne ha finora attraversato la pandemia senza troppi danni, grazie anche alla sua rilevanza sistemica per l’approvvigionamento di generi alimentari, nella con­sapevolezza che tra le singole aziende vi possono essere situazioni di sofferenza assai diverse. In questo caso, il fatto che occorre nutrirsi anche in tempi di crisi costituisce soltanto una parte della verità. In effetti, nei prossimi mesi saremo tutti esposti a grandi sfide. Tanto più che non vediamo l’ora di tornare quanto prima ad una certa normalità. Con questo auspicio, la direzione dell’Unione vi augura ogni bene, fiducia e successo nel 2021 e naturalmente una salute di ferro!

Ivo Bischofberger, presidente
Ruedi Hadorn, direttore

 
 
 
 
 

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