Parità di trattamento: solo un pio desiderio?

07.08.2019

Dopo l’entrata in vigore in data 1. 5. 2017 dell’attuale Legge sulle derrate alimentari (LDerr) e del rispettivo pacchetto di ordinanze «Largo», ora è in vista la prima revisione materiale sotto forma di «Stretto 3».

Nonostante il volume ridotto rispetto al pacchetto «Largo», non è affatto il caso di sottovalutare «Stretto 3» poiché, come sempre, il diavolo si na­scon­de nei dettagli! Dal canto suo l’UPSC si sta attivando per elaborare una presa di posizione. Oltre a diversi aspetti positivi, si nota soprattutto un tema che colpisce negativamente l’attività principale del settore carneo; l’adeguamento della tassa per il con­trollo degli animali da macello (MCC) ed il con­trollo delle carni (CC). Si tratta dell’intento di flessi­bilizzare la base di calcolo, applicando in aggiun­ta alle tariffe attualmente in vigore per ciascun animale da macello, da 3 a 6 centesimi per kg di carne, risp. da 100 a 160 franchi per ora lavorativa dei veterinari ufficiali, risp. 60 a 100 franchi per gli assistenti spe­cializzati ufficiali addetti al controllo degli animali da macello e al controllo delle carni! Inoltre, per quanto riguarda le tariffe per il lavoro al di fuori degli orari normali (lunedì a venerdì dalla 6 alle 20), si prevede che queste possano addirittura raddoppiare! Anche se sarà nuovamente consentito effettuare la visita dei bovini prima della macellazione già nella stalla di provenienza, è prevedibile un forte aumento dei costi per MCC e CC, che si traduce in un onere aggiuntivo massiccio soprattutto per le aziende artigianali spesso situate lontano dai centri: proprio il contrario di quanto previsto dai nuovi alleggerimenti previsti nell’UE! Se si considera inoltre che generalmente, in caso di contestazioni nulle o esigue, i controlli sulle derrate alimentari secondo la LDerr sono esentasse con la deplorevole esclusione dei controlli MCC e CC, l’inasprimento previsto appare ancora meno comprensibile! In effetti non si tratta di stabilire se sia corretto o meno il compenso del personale ufficiale, bensì di un cambiamento di paradigma che passa da una tassa ad un rimborso delle spese a favore dei singoli cantoni. L’UPSC aveva già fatto notare ripetutamente ai veterinari il proprio malcontento in merito alla questione, ma ora non potrà fare a meno di creare un’alleanza la più ampia possibile contro questo Swiss Finish e, se sarà necessario, dovrà attivarsi anche sul piano politico!

Ruedi Hadorn, direttore dell’UPSC

 
 
 
 
Elis Welti, Capo Comunicazione e sost. direttore UPSC
 
 
 
 
 

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